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Premi assicurativi, all’Italia il “triste” record

Polizze vertiginose, la denuncia dell’Antitrust
ecco perché nel Belpaese si paga di più

RcaEuroEcco la ragione per cui i prezzi delle assicurazioni Rca in Italia sono più elevati rispetto alle altre nazioni europee.
Come purtroppo ben sanno gli automobilisti del Belpaese, il prezzo delle assicurazioni Rca – obbligatorie per circolare con un veicolo a motore sulle strade pubbliche – ha raggiunto livelli decisamente elevati.
Il costo del premio assicurativo da pagare annualmente per rinnovare la polizza Rca di un veicolo influisce non poco sulle spese complessive per il suo mantenimento, obbligando talvolta alcuni automobilisti a scegliere di lasciare in garage la propria auto per qualche settimana a causa delle oggettive difficoltà economiche del momento.
Spesso, molti si domandano come sia la situazione all’estero per quel che riguarda i prezzi delle polizze assicurative. Negli altri paesi dell’Unione Europea, i prezzi sono comparabili con quelli italiani o sono inferiori?
Secondo quanto afferma una ricerca commissionata dall’Antitrust sì, l’Italia detiene il poco invidiabile record per quel che riguarda il costo medio dei premi assicurativi automobilistici.
L’Antitrust ha denunciato pubblicamente la vicenda, presentando un’esposto alle autorità competenti affinché indaghino in materia e verifichino la presenza di eventuali abusi da parte delle compagnie assicurative.
La ricerca ha dimostrato che, in un campione di cinque paesi europei come Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Italia, il Belpaese ha il record assoluto dei premi assicurativi.
I premi italiani risultano essere doppi rispetto a quelli pagati in Portogallo e Francia, superiori dell’80 % rispetto a quelli tedeschi e di circa il 70 % rispetto a quelli olandesi.
Le ragioni di questo record sono da ricercare soprattutto nella maggiore frequenza di sinistri per numero di vetture assicurate e per il costo medio dei risarcimenti che le compagnie devono erogare per ogni incidente.
In Italia, la frequenza di sinistri risulterebbe essere il doppio di quella di Paesi Bassi e Francia; superiore del 30 % rispetto alla Germania e del 20 % rispetto al Portogallo.
Il costo medio del risarcimento che le compagnie assicuratrici rimborsano per ogni sinistro è invece doppio rispetto al Portogallo, superiore al 20 % rispetto alla Germania e al 13 % rispetto alla Francia.
I Paesi Bassi sono l’unico dei paesi citati in cui il costo medio per sinistro è comparabile con l’Italia.
La ragione del grande ammontare economico di ogni risarcimento che le compagnie assicurative erogano ai sinistrati è rintracciabile, in primo luogo, nella particolare normativa legislativa italiana, che favorisce la possibilità di richiedere somme considerevoli per danni fisici semi-permanenti di difficile diagnosi medica (per esempio i colpi di frusta).
Normalmente infatti, un gran numero di automobilisti allega danni fisici di lieve entità per ottenere sostanziosi risarcimenti da parte della polizza della controparte.
Questa pratica, unita con la relativamente elevata frequenza degli incidenti automobilistici sulle strade della Penisola, fa sì che i prezzi delle polizze Rca del Belpaese siano estremamente elevate.
Un ruolo secondario ma comunque non trascurabile viene svolto dalla pressione fiscale, più elevata in Italia rispetto agli altri paesi presi in esame, che non risparmia nemmeno i premi delle polizze Rca. Per questo, i premi delle polizze italiane sono superiori rispetto al resto d’Europa.
Secondo quanto raccolto dalla ricerca commissionata dall’Antitrust, è invece da sfatare il ‘mito’ per cui il gran costo delle polizze italiane è da addebitare alle truffe, con la simulazione di falsi incidenti per frodare le assicurazioni.
In Italia infatti, sarebbero simulati con intenti fraudolenti solamente il 2,5 % degli incidenti. In altri paesi europei, il numero dei tentativi di frode è decisamente superiore: in Francia un incidente su venti è simulato (5 %); in Gran Bretagna si raggiunge la quota limite di uno su dieci (10 %).
Pertanto, affermare che i premi delle polizze italiane sono costosi a causa delle frodi è un errore, almeno se si confrontano i dati relativi ad altri paesi europei.
L’Antitrust ha chiesto ufficialmente alle autorità competenti di intervenire per favorire l’abbassamento dei premi delle polizze.

Assicurazioni, c’erano già nel XIV secolo

Polizze? La storia è molto risalente

La storia delle assicurazioni, contrariamente a quanto si possa pensare, è un affare tutt’altro che moderno. Anzi. Non parliamo affatto di risvolti recenti, bensì di una storia secolare che risale al XIV secolo.
E’ allora che viene creato all’interno di alcune associazioni un fondo comune a copertura di un eventuale danno che avrebbe potuto colpire uno degli associati.
Infatti, l’assicurazione per professionisti non è altro che la garanzia da parte di un’associazione (assicurazione) della copertura di un danno ricevuto da qualcuno (il cliente) nel corso dell’esercizio dell’attività professionale (del professionista assicurato).
Le prime assicurazioni a nascere sono quelle marittime.
Nel XVII secolo si costituirono della assicurazioni per tutelare le merci che viaggiavano sulle navi, contro gli incendi o qualsiasi altra catastrofe.
La merce veniva venduta dal proprietario stesso prima che fosse imbarcata sulla nave, con la promessa di riacquistarla all’arrivo ad un prezzo maggiorato. La differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto all’approdo della nave costituiva il premio assicurativo. Naturalmente, se la merce veniva persa o danneggiata durante il viaggio, ad assumersene i costi era il compratore, che in quel momento svolgeva il ruolo della compagnia di assicurazione.
In questo momento però non esisteva nessun limite ai costi e nessuna tutela nel caso in cui uno dei due contraenti non volesse rispettare l’accordo.
Il primo vero e proprio contratto assicurativo risale al 1300. E’ il “Doge di Genova” a obbligare le parti a firmare un contratto davanti al notaio in cui venivano definiti gli importi e gli accordi presi. In questo modo entrambe le parti venivano in qualche modo tutelate.
Al 1424 risale la nascita della prima società assicurativa marittima, avvenuta a Genova (Italia) che si occupa delle trattative delle garanzie sui trasporti.
In seguito si inizia a differenziare la tariffa in base al concetto di rischio, per cui in base alla natura della merce, vengono applicate tariffe assicurative diverse.
Da lì in poi le assicurazioni ebbero il loro sviluppo in ogni parte del mondo.